L’analisi dell’Indice di Biodiversità Potenziale ha permesso di definire una serie di indicazioni gestionali mirate a migliorare la qualità ecologica dei popolamenti forestali presenti nei lotti comunali di Bizzarone. I rilievi condotti sui dieci fattori chiave dell’IBP mostrano che, attraverso interventi mirati, è possibile incrementare in tempi brevi il valore di biodiversità potenziale, risultato che verrà verificato con monitoraggi successivi.
Le aree interessate dagli interventi sono superfici a destinazione naturalistica, caratterizzate da un’elevata presenza di legno di robinia disseccato. Si tratta di vere e proprie “riserve latenti” di necromassa, dove le condizioni stazionarie rendono poco conveniente una gestione selvicolturale tradizionale, ma offrono invece un’opportunità per migliorare il valore ecologico del bosco. In questi contesti, la rimozione del legno morto in piedi o a terra e l’apertura di piccole radure per l’impianto di nuove specie autoctone consentono di favorire la rinnovazione naturale senza incidere negativamente sul valore economico delle particelle.
Nel lotto destinato a fungere da area testimone, il bosco verrà lasciato alla libera evoluzione naturale, così da costituire un punto di confronto per valutare gli effetti degli interventi. Negli altri lotti, le indicazioni gestionali prevedono di mantenere e rafforzare la presenza di specie autoctone e di favorire lo sviluppo di alberi a portamento arboreo, intervenendo sulla necromassa derivante dalla regressione della robinia attraverso tagli di ceduazione matricinati. Dove si rimuove il legno morto, è prevista la messa a dimora di nuove piante autoctone e una selezione dei fusti a livello di ceppaia per migliorare la struttura del popolamento.
Particolare attenzione verrà posta alla conservazione delle piante che ospitano dendromicrohabitat, cioè piccole cavità, fessure, rami morti o altri elementi naturali che offrono rifugi essenziali per insetti, uccelli e piccoli mammiferi. Questi micro‑ambienti sono fondamentali per la biodiversità e rappresentano una componente preziosa della struttura ecologica del bosco. Sarà inoltre incentivata la creazione di piccole aree aperte con fioriture, utili per la fauna e per la diversificazione del mosaico ambientale, evitando però aperture eccessive che potrebbero favorire dissesti superficiali o l’ingresso di specie invasive.